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Aria

Una Risorsa Vitale

RISORSE

L’aria è l’elemento indispensabile alla vita. Principale vettore dell’ossigeno fortemente legato alla vita biologica, l’aria è il motore delle funzioni vitali degli organismi, e di tutte le attività realizzate dagli esseri umani per la loro sopravvivenza. Tuttavia anche oggi come ieri, sono in atto progressivi cambiamenti di questa risorsa vitale, causati dall’uomo e della sua impronta, che emettono nell’atmosfera anidride carbonica e altre sostanze dannose per la salute e l’ambiente. In questo contesto, cercare le soluzioni più adeguate per la riduzione del proprio impatto sull’ambiente diventa di prim’ordine e in campo ambientale, Firriato si distingue in Sicilia per il suo costante impegno per la tutela di questa risorsa vitale all’interno e all’esterno delle sue attività di processo e trasformazione. Già nel gennaio del 2014 l’azienda è stata tra le cantine in Italia ad ottenere la certificazione ISO 14064 in materia di riduzione e contenimento dei Gas serra. Rilasciata da DNV, il più prestigioso e qualificato certificatore ambientale a livello internazionale – questa certificazione ha consentito all’azienda di stimare le proprie emissioni di CO2 e di disporre, quindi, di quel fondamentale parametro su cui poter costruire nuove dinamiche di controllo e riduzione delle emissioni. Dall’arrivo delle uve sino all’affinamento in bottiglia, il monitoraggio delle emissioni interessa tutte le lavorazioni di cantina, Firriato si è inoltre concentrata sulla propria catena di approvvigionamento per ridurre e gestire la propria impronta di carbonio, poiché in essa si verifica la maggior quantità di emissioni di gas serra. La quantificazione delle emissioni è stata effettuata presso i vigneti e le cantine dell’agro di Trapani e dell’Etna.

Aria

Una Risorsa Vitale

RISORSE

L’aria è l’elemento indispensabile alla vita. Principale vettore dell’ossigeno fortemente legato alla vita biologica, l’aria è il motore delle funzioni vitali degli organismi, e di tutte le attività realizzate dagli esseri umani per la loro sopravvivenza. Tuttavia anche oggi come ieri, sono in atto progressivi cambiamenti di questa risorsa vitale, causati dall’uomo e della sua impronta, che emettono nell’atmosfera anidride carbonica e altre sostanze dannose per la salute e l’ambiente. In questo contesto, cercare le soluzioni più adeguate per la riduzione del proprio impatto sull’ambiente diventa di prim’ordine e in campo ambientale, Firriato si distingue in Sicilia per il suo costante impegno per la tutela di questa risorsa vitale all’interno e all’esterno delle sue attività di processo e trasformazione.

Già nel gennaio del 2014 l’azienda è stata tra le cantine in Italia ad ottenere la certificazione ISO 14064 in materia di riduzione e contenimento dei Gas serra. Rilasciata da DNV, il più prestigioso e qualificato certificatore ambientale a livello internazionale – questa certificazione ha consentito all’azienda di stimare le proprie emissioni di CO2 e di disporre, quindi, di quel fondamentale parametro su cui poter costruire nuove dinamiche di controllo e riduzione delle emissioni. Dall’arrivo delle uve sino all’affinamento in bottiglia, il monitoraggio delle emissioni interessa tutte le lavorazioni di cantina, Firriato si è inoltre concentrata sulla propria catena di approvvigionamento per ridurre e gestire la propria impronta di carbonio, poiché in essa si verifica la maggior quantità di emissioni di gas serra. La quantificazione delle emissioni è stata effettuata presso i vigneti e le cantine dell’agro di Trapani e dell’Etna.

Come riduciamo le emissioni e miglioriamo la qualità dell'aria

La sostenibilità ambientale passa attraverso un processo importante ma allo stesso modo altamento complesso: quello della riduzione delle proprie emissioni ed il miglioramento globale della qualità dell'aria. Firriato è stata sempre pioniere su questa tematica, dalla quantificazione delle emissioni dei gas serra fino alle azioni poste in essere per la riduzione. Per poter cogliere questi obiettivi nulla è lasciato al caso ed in tutte le fasi in vigna ed in cantina, fino alla bottiglie consegnata a destinazione, è tenuto sotto stretto controllo per il raggiungimento della sostenibilità ambientale più alta possibile.

Vigneto

Le pratiche agronomiche secondo i dettami della viticoltura di precisione ci permettono di ridurre al minimo indispensabile gli interventi in vigna, pur seguendo le caratteristiche dell'annata. Ciò significa che trattamenti, irrigazioni e lavorazioni sono ridotte al minimo indispensabile; ne consegue che l'energia utilizzata per ogni azione e le conseguenti emissioni, sono minimizzate. A questo si possono aggiungere gli acquisti oculati, ove le attrezzature più importanti, come trattrici, escavatori o pompe etc., rappresentano lo stato dell'arte in termini di efficienza energetica e basse emissioni.

Cantina

La progettazione delle cantine ha permesso a Firriato di avere una bassissima incidenza di consumo energetico e di conseguenti emissioni. Gli isolamenti termici naturali, come la cantina etnea, o quelli creati ad hoc secondo i dettami della bioarchitettura come quella di Paceco ci permettono di minimizzare l'utilizzo di energia e quindi di conseguenti emissioni per la regolazione delle temperature. Idem dicasi per la movimentazione del vino e dei mosti, che avviene sfruttando la forza di gravità ove possibile. Il resto è garantito da sistemi ad alta efficienzaenergetica come l'imbottigliamento o il riscaldamento delle acque di lavaggio.

Trasporto/Vendita

Le emissioni di gas serra nelle fasi finali del processo produttivo sono principalmente conseguenti al trasporto delle bottiglie dovute al loro peso o ai mezzi usati per trasportarle. Firriato ha intrapreso ormai da anni una campagna di alleggerimento delle bottiglie che ha portato nel corso degli anni ad un abbattimento considerevole del peso trasportato e quindi una conseguente riduzione delle emissioni. A questo ha aggiunto la politica "no-fly", dove le spedizioni utilizzano, salvo casi rari ed eccezionali, esclusivamente mezzi di trasporto a basso impatto per kg trasportato, come trasporto su gomma o nave.

Come riduciamo le emissioni e miglioriamo la qualità dell'aria

La sostenibilità ambientale passa attraverso un processo importante ma allo stesso modo altamento complesso: quello della riduzione delle proprie emissioni ed il miglioramento globale della qualità dell'aria. Firriato è stata sempre pioniere su questa tematica, dalla quantificazione delle emissioni dei gas serra fino alle azioni poste in essere per la riduzione. Per poter cogliere questi obiettivi nulla è lasciato al caso ed in tutte le fasi in vigna ed in cantina, fino alla bottiglie consegnata a destinazione, è tenuto sotto stretto controllo per il raggiungimento della sostenibilità ambientale più alta possibile.

Vigneto

Le pratiche agronomiche secondo i dettami della viticoltura di precisione ci permettono di ridurre al minimo indispensabile gli interventi in vigna, pur seguendo le caratteristiche dell'annata. Ciò significa che trattamenti, irrigazioni e lavorazioni sono ridotte al minimo indispensabile; ne consegue che l'energia utilizzata per ogni azione e le conseguenti emissioni, sono minimizzate. A questo si possono aggiungere gli acquisti oculati, ove le attrezzature più importanti, come trattrici, escavatori o pompe etc., rappresentano lo stato dell'arte in termini di efficienza energetica e basse emissioni.

Cantina

La progettazione delle cantine ha permesso a Firriato di avere una bassissima incidenza di consumo energetico e di conseguenti emissioni. Gli isolamenti termici naturali, come la cantina etnea, o quelli creati ad hoc secondo i dettami della bioarchitettura come quella di Paceco ci permettono di minimizzare l'utilizzo di energia e quindi di conseguenti emissioni per la regolazione delle temperature. Idem dicasi per la movimentazione del vino e dei mosti, che avviene sfruttando la forza di gravità ove possibile. Il resto è garantito da sistemi ad alta efficienzaenergetica come l'imbottigliamento o il riscaldamento delle acque di lavaggio.

Trasporto/Vendita

Le emissioni di gas serra nelle fasi finali del processo produttivo sono principalmente conseguenti al trasporto delle bottiglie dovute al loro peso o ai mezzi usati per trasportarle. Firriato ha intrapreso ormai da anni una campagna di alleggerimento delle bottiglie che ha portato nel corso degli anni ad un abbattimento considerevole del peso trasportato e quindi una conseguente riduzione delle emissioni. A questo ha aggiunto la politica "no-fly", dove le spedizioni utilizzano, salvo casi rari ed eccezionali, esclusivamente mezzi di trasporto a basso impatto per kg trasportato, come trasporto su gomma o nave.

Le emissioni prodotte in azienda sono suddivise in tre macrocategorie

Emissioni di processo - Ossidazioni - Combustibili
Consumi energetici - Calore - Elettricità
Generate da fonti non di proprietà o sotto controllo dell'azienda

I dati indicano che il processo produttivo dell’azienda risulta pulito, con nessuna immissione diretta o indiretta al di sopra della media, tanto che le emissioni di gas dirette sono meno del 10%.

Emissioni di CO2e %

Dirette 1%

Indirette 9%

Indirette non energetiche 90%

0 CO2e per litro di vino prodotto

Emissioni di KG CO2e %

Emissioni di CO2e %

Dirette 1%

Indirette 9%

Indirette non energetiche 90%

0 CO2e
per litro di vino prodotto
Emissioni di KG CO2e %

Verso l'impatto zero

RISORSE
Per ridurre le emissioni indirette da consumi non energetici, Firriato ha adottato l’implementazione di misure contenitive e di compensazione delle emissioni stesse, attraverso l’adozione del Protocollo di Carbon Neutrality nel 2019.

L’aver annullato la sua impronta dei gas serra sull’ambiente, rappresenta un risultato d’avanguardia che l’azienda della famiglia Di Gaetano ha conseguito grazie ad una serie di misure volte alla quantificazione, la riduzione e la compensazione delle emissioni residue. Il primo passo, compiuto nel 2014, è stata la certificazione ISO14064-1, con cui si è analizzato, quantificato e posto in essere il piano di riduzione delle emissioni dei gas serra: obiettivo che Firriato ha raggiunto nel 2017 con una riduzione del 41%, avviando quindi un piano per la compensazione totale delle emissioni.

Verso l'impatto zero

RISORSE

Per ridurre le emissioni indirette da consumi non energetici, Firriato ha adottato l’implementazione di misure contenitive e di compensazione delle emissioni stesse, attraverso l’adozione del Protocollo di Carbon Neutrality nel 2019.

L’aver annullato la sua impronta dei gas serra sull’ambiente, rappresenta un risultato d’avanguardia che l’azienda della famiglia Di Gaetano ha conseguito grazie ad una serie di misure volte alla quantificazione, la riduzione e la compensazione delle emissioni residue. Il primo passo, compiuto nel 2014, è stata la certificazione ISO14064-1, con cui si è analizzato, quantificato e posto in essere il piano di riduzione delle emissioni dei gas serra: obiettivo che Firriato ha raggiunto nel 2017 con una riduzione del 41%, avviando quindi un piano per la compensazione totale delle emissioni.

Quantificazione delle
emissioni gas serra​

Utilizzando i rigorosi standard scientifici delle norme della famiglia ISO14060 Firriato calcola, con ciclo biennale, il bilancio delle emissioni di gas serra. Il bilancio è frutto del calcolo delle attività poste in essere nel biennio di riferimento, se un investimento atto a ridurre le emissioni ha ottenuto l’effetto desiderato, lo si vedrà in questa fase. Nel bilancio concorrono anche i cosiddetti “sequestri”, ovvero tutte le attività poste in essere dall’azienda per rimuovere, tecnicamente, gas serra dall’ambiente. Un esempio palese è la coltivazione arborea o gli inerbimenti spontanei. Contemporaneamente viene stilato un piano di azioni votate a ridurre ulteriormente queste emissioni anno per anno attraverso iniziative mirate ed investimenti.

Piano di riduzione aziendale,
-41% delle emissioni

Una volta effettuato questo calcolo, Firriato richiede ed ottiene la certificazione EN:ISO14064-1 che ha valenza biennale, ciò significa che un ente certificatore terzo, il DNV-GL nel nostro caso, analizza questi dati e ci conferma che le analisi sono state effettuate in maniera rigorosa e corretta comprendendo tutto il perimetro di riferimento, nel nostro caso l’intero processo produttivo. Contemporaneamente l’ente certificatore verifica che siano state poste in essere tutte le azioni atte a ridurre le emissioni che l’azienda aveva inserito nel piano precedente.

Azioni di compensazione
totale delle emissioni​

Firriato sa ora con certezza qual è il suo surplus di emissioni da compensare, quindi, sempre sotto il controllo di un ente certificatore, effettua investimenti atti a compensare, per il ciclo temporale di riferimento il quantitativo, espresso in tonnellate di CO2 equivalenti, di emissioni. Firriato ormai da anni effettua queste attività provvedendo a programmi di rimboschimento certificato tramite standard VCS/VERRA di foreste pluviali o portando energia elettrica rinnovabile alle economie del terzo mondo che, altrimenti, si approvvigionerebbero da fonti altamente inquinanti. Grazie a queste azioni, il bilancio di emissioni viene portato a zero.
Carbon Neutrality
certificata

Attraverso questi progetti certificati di compensazione, Firriato ottiene un certificato, utilizzabile una volta sola chiamato “carbon credit” o “carbon offset”. L’Ente certificatore dove aver verificato che tutto il processo è stato effettuato in maniera rispondente agli standard internazionali, dichiara che Firriato è Carbon Neutral, ovvero la sua impronta di emissioni rispetto a tutto il ciclo produttivo è nulla, neutrale rispetto all’ambiente.

Nei due anni successivi, questa metodologia ha raggiunto tutte le tenute dell’azienda nei suoi diversi contesti produttivi, mediante piantumazioni e coltivazioni di boschi e forestazioni, inerbimenti spontanei, interventi a salvaguardia della biodiversità e di prevenzione dall’erosione dei suoli: operazioni che hanno progressivamente marginalizzato i fattori inquinanti, contribuendo al traguardo di mitigazione assoluta delle emissioni prodotte.

La rimanente impronta è stata annullata attraverso il sostegno di specifiche attività di tutela ambientale in paesi ad economia emergente. Firriato ha così partecipato a opere di rimboschimento, attraverso progetti realizzati in ambito VCS (Verified Carbon Standard), che hanno portato alla piantumazione di nuovi ettari di foreste pluviali in aree tropicali, contribuendo a bloccare la deforestazione di questi luoghi e a preservarne la biodiversità. Inoltre, sempre in questi paesi, l’azienda ha aderito a progetti per produrre energia sostenibile tramite l’utilizzo di fonti alternative.

L’adesione a queste attività di tutela ambientale, espressione concreta della green attitude con cui il progetto produttivo di Firriato si è distinto fin dagli inizi, hanno consentito di portare a zero le emissioni di gas serra, calcolate grazie all’uso di un algoritmo certificato che ha conferito all’azienda la certificazione della Carbon Neutrality.

Quantificazione delle
emissioni gas serra​
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Utilizzando i rigorosi standard scientifici delle norme della famiglia ISO14060 Firriato calcola, con ciclo biennale, il bilancio di emissioni di gas serra. Il bilancio è frutto del calcolo delle attività poste in essere nel biennio di riferimento, se un investimento atto a ridurre le emissioni ha ottenuto l’effetto desiderato, lo si vedrà in questa fase. Nel bilancio concorrono anche i cosiddetti “sequestri”, ovvero tutte le attività poste in essere dall’azienda per togliere gas serra dall’ambiente. Un esempio palese è la coltivazione arborea o gli inerbimenti spontanei. Contemporaneamente viene stilato un piano di azioni votate a ridurre ulteriormente queste emissioni anno per anno attraverso iniziative mirate ed investimenti.

Piano di riduzione aziendale,
-41% delle emissioni
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Una volta fatto questo calcolo Firriato richiede ed ottiene la certificazione EN:ISO14064-1 che ha valenza biennale, ciò significa che un ente certificatore terzo, il DNV nel nostro caso, analizza questi dati e ci conferma che le analisi sono state effettuate in maniera rigorosa e corretta comprendendo tutto il perimetro di riferimento, nel nostro caso l’intero processo produttivo. Contemporaneamente l’ente certificatore verifica che siano state poste in essere tutte le azioni atte a ridurre le emissioni che l’azienda aveva inserito nel piano precedente.

Azioni di compensazione
totale delle emissioni​
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Firriato sa ora con certezza qual è il suo surplus di emissioni da compensare, quindi, sempre sotto il controllo di un ente certificatore, effettua investimenti atti a compensare, per il ciclo temporale di riferimento il quantitativo, espresso in tonnellate di CO2 equivalenti, di emissioni. Firriato ormai da anni effettua queste attività provvedendo a programmi di rimboschimento certificato tramite standard VCS/VERRA di foreste pluviali o portando energia elettrica rinnovabile alle economie del terzo mondo che, altrimenti, si approvvigionerebbero da fonti altamente inquinanti. Grazie a queste azioni, il bilancio di emissioni viene portato a zero.

Carbon Neutrality
certificata
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Attraverso questi progetti certificati di compensazione, Firriato ottiene un certificato, utilizzabile una volta sola chiamato “carbon credit” o “carbon offset”. L’Ente certificatore dove aver verificato che tutto il processo è stato effettuato in maniera rispondente agli standard internazionali, dichiara che Firriato è Carbon Neutral, ovvero la sua impronta di emissioni rispetto a tutto il ciclo produttivo è nulla, neutrale rispetto all’ambiente.

Nei due anni successivi, questa metodologia ha raggiunto tutte le tenute dell’azienda nei suoi diversi contesti produttivi, mediante piantumazioni e coltivazioni di boschi e forestazioni, inerbimenti spontanei, interventi a salvaguardia della biodiversità e di prevenzione dall’erosione dei suoli: operazioni che hanno progressivamente marginalizzato i fattori inquinanti, contribuendo al traguardo di mitigazione assoluta delle emissioni prodotte.

La rimanente impronta è stata annullata attraverso il sostegno di specifiche attività di tutela ambientale in paesi ad economia emergente. Firriato ha così partecipato a opere di rimboschimento, attraverso progetti realizzati in ambito VCS (Verified Carbon Standard), che hanno portato alla piantumazione di nuovi ettari di foreste pluviali in aree tropicali, contribuendo a bloccare la deforestazione di questi luoghi e a preservarne la biodiversità. Inoltre, sempre in questi paesi, l’azienda ha aderito a progetti per produrre energia sostenibile tramite l’utilizzo di fonti alternative. L’adesione a queste attività di tutela ambientale, espressione concreta della green attitude con cui il progetto produttivo di Firriato si è distinto fin dagli inizi, hanno consentito di portare a zero le emissioni di gas serra, calcolate grazie all’uso di un algoritmo certificato che ha conferito all’azienda la certificazione della Carbon Neutrality.

Progetti di compensazione delle emissioni

Non solo riduzione delle emissioni ma anche responsabilità sociale

L’impegno aziendale per la tutela dell’ambiente nelle operazioni di compensazione delle emissioni di CO2.
È dimostrato dall’adesione a due progetti internazionali in materia di piantumazioni di foreste e fornitura.
Di energia pulita a paesi in via di sviluppo. In questo senso si concretizza l’impegno green di Firriato attraverso l’adesione a operazioni di rimboschimento promosse da Verra, delle foreste pluviali di Madagascar e l’adesione attiva a progetti per l’installazione di un impianto per la produzione di energia eolica da 45 MW collegato alla rete MMTC in Karnataka (India). L’impegno green porta con se anche notevoli benefici non solo per l’ambiente ma anche nel coinvolgimento delle popolazioni locali.

Progetti di compensazione delle emissioni

Non solo riduzione delle emissioni ma anche responsabilità sociale

L’impegno aziendale per la tutela dell’ambiente nelle operazioni di compensazione delle emissioni di CO2.
È dimostrato dall’adesione a due progetti internazionali in materia di piantumazioni di foreste e fornitura.
Di energia pulita a paesi in via di sviluppo. In questo senso si concretizza l’impegno green di Firriato attraverso l’adesione a operazioni di rimboschimento promosse da Verra, delle foreste pluviali di Madagascar e l’adesione attiva a progetti per l’installazione di un impianto per la produzione di energia eolica da 45 MW collegato alla rete MMTC in Karnataka (India). L’impegno green porta con se anche notevoli benefici non solo per l’ambiente ma anche nel coinvolgimento delle popolazioni locali.

Abbiamo iniziato piantando il primo albero e non ci siamo più fermati, siamo arrivati ad oggi a ben 1089 alberi piantumati nella foresta pluviale del Madagascar. Gli Alberi forniscono un grandissimo contributo contro il cambiamento climati e l’inquinamento; essi infatti, nella loro crescita e con la fotosintesi clorofiliana, assorbono CO2 dall’atmosfera “conservandolo” dentro di essi e rilasciando ossigendo nell’aria. Gli alberi, inoltre, ci aiutano a preservare l’abitat di animali, insetti ed altre forme vegetali, quindi è una vera tutela della biodiversità. La vita in natura usa gli alberi come cibo, riparo, nidificazione, riproduzione e vita. Gli alberi riducono l’erosione del suolo e la desertificazione e, soprattutto, ci aiutano a mantenere il suolo fertile. Gli alberi aiutano a prevenire l’inquinamento delle acque; le foreste forniscono una filtrazione naturale purificando l’acqua e rendendola più pulita. Oltre a tutelare l’ambiente e la biodiversità, piantare alberi ci da la possibilità di creare lavoro e cultura della tutela dell’ambiente nelle comunità dove, tramite la nostra adesione a progetti internazionali, ce n’è più bisogno. Queste comunità sono coinvolte nella progettazione e realizzazione dei progetti di riforestazione e i contadini locali sono incentivati finanziariamente a piantare alberi e curarli per tutta la vita invece di operare deforestazione per la loro economia di sussistenza. Vuoi adottarne uno? Approfondisci su tree.firriato.it

Si può pensare di compensare emissioni senza pensare al futuro? Ovviamente NO! Per questo abbiamo deciso di aderire ad un importantissimo progetto certificato VCS in cui contribuiamo a portare energia rinnovabile alle economie del terzo mondo. In questo modo, oltre a compensare le nostre emissioni, abbiamo altri due obiettivi importanti di natura ambientale e sociale. Innantituzzo portiamo energia elettrica a popolazioni che non ce l’hanno, secondo evitiamo che si producano energia elettrica utilizzando metodi economici, ma altamente inquinanti come il carbone! Per questo abbiamo aderito all’installazione di un impianto di 15MW a Karnataka in India, una delle aree più povere della zona.

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