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Il Valore della Biodiversità

RISORSA

Nelle operazioni condotte sia in vigneto che in cantina, e nella gestione del settore hospitality, l’impegno di Firriato non si limita al rispetto dell’ambiente e a minimizzare il proprio impatto ecologico su di esso. La flora e la fauna che vivono nelle foreste e nei bacini lacustri all’interno delle tenute, così come l’intero patrimonio ampelografico autoctono siciliano, sono tutelati e preservati in modo altrettanto meticoloso, garantendone la coesistenza con una raffinata produzione viticola.

Il Valore della Biodiversità

RISORSA

Nelle operazioni condotte sia in vigneto che in cantina, e nella gestione del settore hospitality, l’impegno di Firriato non si limita al rispetto dell’ambiente e a minimizzare il proprio impatto ecologico su di esso. La flora e la fauna che vivono nelle foreste e nei bacini lacustri all’interno delle tenute, così come l’intero patrimonio ampelografico autoctono siciliano, sono tutelati e preservati in modo altrettanto meticoloso, garantendone la coesistenza con una raffinata produzione viticola.

Tutela della Biodiversità

Biodiversità

La flora e la fauna che vivono nelle foreste e nei bacini lacustri all’interno delle tenute, così come l’intero patrimonio ampelografico autoctono siciliano, sono tutelati e preservati in modo altrettanto meticoloso, garantendone la coesistenza con una raffinata produzione viticola. Firriato adotta strategie per limitare danni all’ecosistema e, in particolare, mette in atto attività volte a favorire la selettività degli organismi utili e a garantire l’aumento delle interazioni tra il sistema vigneto e la biocenosi in esso presente. Queste operazioni partono dal dato oggettivo che la qualità del vino vari in funzione della sanità dell’ambiente e della pianta. La microflora del suolo (batteri, funghi, attinomiceti che vivono nei pressi o sull’apparato radicale) gioca un ruolo determinante nel mantenimento della stabilità di questo microambiente, rendendo il sistema colturale molto più sostenibile.

Tutela della Biodiversità

Biodiversità

La flora e la fauna che vivono nelle foreste e nei bacini lacustri all’interno delle tenute, così come l’intero patrimonio ampelografico autoctono siciliano, sono tutelati e preservati in modo altrettanto meticoloso, garantendone la coesistenza con una raffinata produzione viticola. 

Firriato adotta strategie per limitare danni all’ecosistema e, in particolare, mette in atto attività volte a favorire la selettività degli organismi utili e a garantire l’aumento delle interazioni tra il sistema vigneto e la biocenosi in esso presente. Queste operazioni partono dal dato oggettivo che la qualità del vino vari in funzione della sanità dell’ambiente e della pianta. La microflora del suolo (batteri, funghi, attinomiceti che vivono nei pressi o sull’apparato radicale) gioca un ruolo determinante nel mantenimento della stabilità di questo microambiente, rendendo il sistema colturale molto più sostenibile.

Tutela del patrimonio
ampelografico

0 2

vigneti sperimentali

0 10

varietà reliquia

0 40
+

biotipi di vitis vinifera

Tutela biodiversità
in vigneto

0 250

specie vegetali spontanee

0 25

vitigni coltivati

Tutela biodiversità
dell'habitat

0 3

terroir Siciliani completamente diversi

0 2

Vigneti inseriti all’interno di Riserve Naturali (Etna e Favignana)

0 13

13 ettari di foresta fra Oriente e Occidente della Sicilia

Tutela del patrimonio
ampelografico

0 2

vigneti sperimentali

0 10

varietà reliquia

0 40
+

biotipi di vitis vinifera

Tutela biodiversità
in vigneto

0 250

specie vegetali spontanee

0 25

vitigni coltivati

Tutela biodiversità
dell'habitat

0 3

terroir Siciliani completamente diversi

0 2

Vigneti inseriti all’interno di Riserve Naturali (Etna e Favignana)

0 13

13 ettari di foresta fra Oriente e Occidente della Sicilia

Aumento della Biocenosi in vigneto

biodiversità

La tutela della biodiversità attraverso inerbimenti spontanei con essenze autoctone, conservazione del germoplasma viticolo e fruttificazioni secondarie sono alla base della coltivazione in regime di agricoltura biologica.
Firriato adotta strategie per limitare danni all’ecosistema e, in particolare, mette in atto attività volte a favorire la selettività degli organismi utili e a garantire l’aumento delle interazioni tra il sistema vigneto e la biocenosi in esso presente. Queste operazioni partono dal dato oggettivo che la qualità del vino vari in funzione della sanità dell’ambiente e della pianta.
La microflora del suolo (batteri, funghi, attinomiceti che vivono nei pressi o sull’apparato radicale) gioca un ruolo determinante nel mantenimento della stabilità di questo microambiente, rendendo il sistema colturale molto più sostenibile.

Le operazioni di preservazione del microclima vigneto includono:

  • la tutela dell’insediamento di insetti pronubi (es. api), favorendo l’impollinazione entomofila:
  • la presenza di un elevato numero di specie insetti in catture cromotropiche.
  • il mantenimento di un alto numero di essenze vegetali fra i filari (anetum graveolens, borrago officinalis, sinapis alba, ecc)

Aumento della Biocenosi in vigneto

biodiversità

La tutela della biodiversità attraverso inerbimenti spontanei con essenze autoctone, conservazione del germoplasma viticolo e fruttificazioni secondarie sono alla base della coltivazione in regime di agricoltura biologica.

Firriato adotta strategie per limitare danni all’ecosistema e, in particolare, mette in atto attività volte a favorire la selettività degli organismi utili e a garantire l’aumento delle interazioni tra il sistema vigneto e la biocenosi in esso presente. Queste operazioni partono dal dato oggettivo che la qualità del vino vari in funzione della sanità dell’ambiente e della pianta. La microflora del suolo (batteri, funghi, attinomiceti che vivono nei pressi o sull’apparato radicale) gioca un ruolo determinante nel mantenimento della stabilità di questo microambiente, rendendo il sistema colturale molto più sostenibile. Le operazioni di preservazione del microclima vigneto includono: la tutela dell’insediamento di insetti pronubi (es. api), favorendo l’impollinazione entomofila: la presenza di un elevato numero di specie insetti in catture cromotropiche. il mantenimento di un alto numero di essenze vegetali fra i filari (anetum graveolens, borrago officinalis, sinapis alba, ecc)

Tutela del Patrimonio Ampelografico Siciliano

biodiversità

Terroir, identità, valore qualitativo, sicilianità pura. Nel panorama delle grandi aziende del vino di qualità, Firriato, in meno di tre decenni, ha saputo individuare un proprio e originale percorso produttivo dedicato a valorizzare i vitigni autoctoni della tradizione siciliana. Con Firriato il Nero d’Avola, il Perricone, il Nerello Mascalese, ma anche Zibibbo, Grillo e Catarratto sono diventati, per molti consumatori, dei vitigni sempre più familiari. Vendemmia dopo vendemmia, la famiglia Di Gaetano ha dato vita ad un disegno di enologia incentrato su una viticoltura di precisione, in grado di esaltare e valorizzare le peculiarità varietali di ciascun vitigno impiantato in contesti pedoclimatici e terroir ben definiti.
L’approccio alla base questo percorso di valorizzazione del patrimonio ampelografico siciliano, ha una matrice scientifica consolidata, volta non solo a una produzione enologica di grande qualit,à ma anche a un’operazione di conservazione e tutela di tutte quelle cultivar di origine antica o di quelle particolari specie di vitos dal genoma sconosciuto. E’ all’interno della tenuta di Borgo Guarini, nell’agro di Trapani, o nel laboratorio sperimentale di Cavanera, alle pendici dell’Etna, che Firriato si opera per salvaguardare il genoma di antichissimi vitigni (Fiori d’arancio, Zibibbo rosa, Lucignola, Inzolia nera, Minnella) o per studiare varietà dai genomi sconosciuti, come nel caso degli 8 varietali identificati dal panel di ricerca della facoltà di agraria dell’Università di Catania, all’interno della parcella prefillosserica certificata 150 anni.

Tutela del Patrimonio Ampelografico Siciliano

biodiversità

Terroir, identità, valore qualitativo, sicilianità pura. Nel panorama delle grandi aziende del vino di qualità, Firriato, in meno di tre decenni, ha saputo individuare un proprio e originale percorso produttivo dedicato a valorizzare i vitigni autoctoni della tradizione siciliana. Con Firriato il Nero d’Avola, il Perricone, il Nerello Mascalese, ma anche Zibibbo, Grillo e Catarratto sono diventati, per molti consumatori, dei vitigni sempre più familiari. 

Vendemmia dopo vendemmia, la famiglia Di Gaetano ha dato vita ad un disegno di enologia incentrato su una viticoltura di precisione, in grado di esaltare e valorizzare le peculiarità varietali di ciascun vitigno impiantato in contesti pedoclimatici e terroir ben definiti. L’approccio alla base questo percorso di valorizzazione del patrimonio ampelografico siciliano, ha una matrice scientifica consolidata, volta non solo a una produzione enologica di grande qualit,à ma anche a un’operazione di conservazione e tutela di tutte quelle cultivar di origine antica o di quelle particolari specie di vitos dal genoma sconosciuto. E’ all’interno della tenuta di Borgo Guarini, nell’agro di Trapani, o nel laboratorio sperimentale di Cavanera, alle pendici dell’Etna, che Firriato si opera per salvaguardare il genoma di antichissimi vitigni (Fiori d’arancio, Zibibbo rosa, Lucignola, Inzolia nera, Minnella) o per studiare varietà dai genomi sconosciuti, come nel caso degli 8 varietali identificati dal panel di ricerca della facoltà di agraria dell’Università di Catania, all’interno della parcella prefillosserica certificata 150 anni.

Tutela dell’habitat

biodiversità

Le foreste rivestono un ruolo ecologico chiave grazie alla loro azione sull’atmosfera con produzione di ossigeno, sottrazione di anidride carbonica e liberazione di vapore acqueo. Proprio per questo Firriato ha avviato già da anni un programma di tutela ambientale che mira a proteggere 13 ettari di alberi suddivisi tra la tenuta dell’Etna e quella dell’Agro di Trapani. Una foresta in ottima salute è in grado di prevenire una serie di problematiche ambientali legate al deflusso superficiale delle acque e il dilavamento del suolo, di qui una grande efficacia anti-erosiva. I substrati forestali, di fatto, costituiscono un filtro attivo per l’acqua prevenendo l’inquinamento delle acque superficiali. Allo stesso modo la superficie fogliare degli alberi contribuisce a pulire l’aria dalle particelle inquinanti presenti nell’aria. Il programma di tutela di habitat così delicati come quello etneo, inserito all’interno della riserva naturale del vulcano e del bosco dell’Agro di Trapani ha previsto anche a un’operazione di censimento delle specie che popolano questi ecosistemi, ad oggi 250, per tutelarne la sopravvivenza.

Tutela dell’habitat

biodiversità

Le foreste rivestono un ruolo ecologico chiave grazie alla loro azione sull’atmosfera con produzione di ossigeno, sottrazione di anidride carbonica e liberazione di vapore acqueo. Proprio per questo Firriato ha avviato già da anni un programma di tutela ambientale che mira a proteggere 13 ettari di alberi suddivisi tra la tenuta dell’Etna e quella dell’Agro di Trapani. 

Una foresta in ottima salute è in grado di prevenire una serie di problematiche ambientali legate al deflusso superficiale delle acque e il dilavamento del suolo, di qui una grande efficacia anti-erosiva. I substrati forestali, di fatto, costituiscono un filtro attivo per l’acqua prevenendo l’inquinamento delle acque superficiali. Allo stesso modo la superficie fogliare degli alberi contribuisce a pulire l’aria dalle particelle inquinanti presenti nell’aria. Il programma di tutela di habitat così delicati come quello etneo, inserito all’interno della riserva naturale del vulcano e del bosco dell’Agro di Trapani ha previsto anche a un’operazione di censimento delle specie che popolano questi ecosistemi, ad oggi 250, per tutelarne la sopravvivenza.

Alberi, polmoni del pianeta

biodiversità

Dall’inizio del 2019, l’azienda ha aderito ai programmi di forestazione. Fedele agli oneri imposti dal protocollo di Carbon Neutrality che ha consentito a Firriato di diventare l’unica cantina italiana a 0 emissioni di CO2, la famiglia Di Gaetano si è impegnata in progetti di compensazione delle emissioni di anidride carbonica in modo del tutto naturale, attraverso le operazioni di sequestro di quest’ultima ad opera degli alberi. Gli alberi, infatti, sono il mezzo più efficiente e semplice per immagazzinare carbonio, fornendo l’aria che respiriamo e assorbendo l’anidride carbonica che espiriamo.

Alberi, polmoni del pianeta

biodiversità

Dall’inizio del 2019, l’azienda ha aderito ai programmi di forestazione. Fedele agli oneri imposti dal protocollo di Carbon Neutrality che ha consentito a Firriato di diventare l’unica cantina italiana a 0 emissioni di CO2, la famiglia Di Gaetano si è impegnata in progetti di compensazione delle emissioni di anidride carbonica in modo del tutto naturale, attraverso le operazioni di sequestro di quest’ultima ad opera degli alberi. Gli alberi, infatti, sono il mezzo più efficiente e semplice per immagazzinare carbonio, fornendo l’aria che respiriamo e assorbendo l’anidride carbonica che espiriamo.

La biodiversità in vigneto

RISORSA

La biodiversità in vigneto

RISORSA
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