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Agricoltura Biologica Certificata

Non c’è innovazione, né modernità, senza proteggere la natura, la terra e il paesaggio, tutti elementi che rappresentano il nucleo stesso di quell’identità territoriale che Firriato, lungo tutta la sua storia produttiva, ha da sempre cercato di custodire con passione e consapevolezza. Una filosofia di vita che trova il suo riflesso più emblematico proprio nella conduzione dell’agricoltura, essendo questa condotta utilizzando le migliori pratiche di sostenibilità ambientale, partendo da una base, fondamentale: il rispetto dei dettami della rigorosissima norma europea in tema agricoltura biologica certificata. Firriato ha sempre rispettato questi principi dalla sua fondazione fino al 2007, quando è stata pubblicata la nuova normativa di riferimento e da quel giorno, ogni ciclo, ogni annata agronomica, sono effettuate sotto l’egida del regolamento europeo Reg. CE 834/07.

Una base fondamentale

“La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basata sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi …omissis… per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali.” Questa è la definizione della normativa europea che Firriato ha inserito strutturalmente nella sua filosofia aziendale, con l’obiettivo di creare una base per un sistema produttivo che misuri il proprio impatto sull’ambiente ed ogni giorno garantisca il più alto grado di sostenibilità ambientale. Al bando, dunque, qualsiasi tipo di sostanza chimica di sintesi e di organismo geneticamente modificato, no all’utilizzo di trattamenti e fertilizzanti chimici. Sì, invece, a una viticoltura di precisione che consente di monitorare lo stato la salute, il vigore e le necessità fisiologiche delle viti appartenenti a differenti zone del vigneto, adeguando le tecniche colturali alle esigenze che si manifestano, per raggiungere quello che è da sempre il primo obiettivo di Firriato: produrre uve di qualità, sane e perfettamente mature, insieme all’inerbimento naturale dei filari, al sovescio che annulla l’immissione esterna in concimi azotati, alle tecniche di gestione del grappolo e della chioma, ed alla tutela dell’erosione e della fertilità del suolo.


L’intera gestione agronomica dei vigneti – ma anche degli uliveti – risponde ad un rigoroso regime disciplinare di produzione bio.


Il regime di aridocoltura, l’inerbimento naturale dei filari ,il sovescio che annulla l’immissione esterna in concimi azotati. Il biologico si fonda su una viticoltura di precisione.


Nessun trattamento, nessuna chimica di sintesi, no ai fertilizzanti. Si alle tecniche di gestione manuale del suolo e del grappolo e della chioma, all’impiego delle energie rinnovabili a supporto del lavoro in cantina

Nel 2012, Firriato ottiene la certificazione di conformità al regolamento comunitario 834/07/CE in materia di produzioni da agricoltura biologica dalla BioAgriCert e, successivamente, la certificazione mondiale applicabile ai prodotti vegani dal DNV- GL

L’inerbimento crea competizione per nutrienti e acqua,
permette di gestire il vigore delle piante e regolare il microclima


L’intera gestione agronomica dei vigneti – ma anche degli uliveti – risponde ad un rigoroso regime disciplinare di produzione bio.


Il regime di aridocoltura, l’inerbimento naturale dei filari ,il sovescio che annulla l’immissione esterna in concimi azotati. Il biologico si fonda su una viticoltura di precisione.


Nessun trattamento, nessuna chimica di sintesi, no ai fertilizzanti. Si alle tecniche di gestione manuale del suolo e del grappolo e della chioma, all’impiego delle energie rinnovabili a supporto del lavoro in cantina

Nel 2012, Firriato ottiene la certificazione di conformità al regolamento comunitario 834/07/CE in materia di produzioni da agricoltura biologica dalla BioAgriCert e, successivamente, la certificazione mondiale applicabile ai prodotti vegani dal DNV- GL

I nostri "Comandamenti"

Assenza di sostanze chimiche di sintesi, quali concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere, e di organismi geneticamente modificati (OGM).

Utilizzo di fertilizzanti naturali come letame e altre sostanze organiche compostate. Viene usato anche il “sovescio”, una tecnica che consiste nel sotterrare dopo la raccolta piante che arricchiscono il terreno, come trifoglio, senape, favino.

Utilizzo di fertilizzanti naturali come letame e altre sostanze organiche compostate. Viene usato anche il “sovescio”, una tecnica che consiste nel sotterrare dopo la raccolta piante che arricchiscono il terreno, come trifoglio, senape, favino.

Utilizzo di sostanze naturali vegetali, animali o minerali, per difendere le colture in caso di necessità. Estratti di piante, insetti predatori di parassiti, farina di roccia o minerali naturali sono in grado di correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno e combattere le “erbacce”.

Rotazione delle colture per gli inerbimenti: bisogna evitare di coltivare per più stagioni di seguito la stessa pianta sullo stesso terreno. In questo modo, si impedisce ai parassiti di trovare nuovamente ambienti favorevoli in cui proliferare. E inoltre si sfruttano anche le sostanze nutrienti presenti nel terreno in modo meno intensivo e più razionale.

Rotazione delle colture per gli inerbimenti: bisogna evitare di coltivare per più stagioni di seguito la stessa pianta sullo stesso terreno. In questo modo, si impedisce ai parassiti di trovare nuovamente ambienti favorevoli in cui proliferare. E inoltre si sfruttano anche le sostanze nutrienti presenti nel terreno in modo meno intensivo e più razionale.

Pacciamatura e/o Piantumazione di siepi e alberi: oltre a preservare il paesaggio, ospitano i predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica ad eventuali inquinamenti esterni.

Consociazione: si tratta della coltivazione di piante differenti, l’una sgradita ai parassiti dell’altra.

Consociazione: si tratta della coltivazione di piante differenti, l’una sgradita ai parassiti dell’altra.

Risultati

002-plant-1
0 1
%

Uso di concimi azotati

001-globe
-
0 50
%

Riduzione degli interventi proattivi rispetto alla media siciliana

010-leaves
-
0 30
%

Emissioni di gas serra dovute a riduzione delle attività non necessarie in vigna

acqua
-
0 75
%

Di acqua utilizzata in vigna rispetto a media siciliana

Il Ciclo virtuoso del Biologico secondo Firriato

Il Ciclo virtuoso del Biologico secondo Firriato

VANTAGGI

VANTAGGI
Ambientali
  • Cure naturali o di derivazione naturale
  • Tutela Etnomofauna
  • Aumento Biocenosi
  • Tutela Biodiversità

VANTAGGI

VANTAGGI
Tecnici
  • Riduzione dei trattamenti
  • Fitofarmaci di derivazione naturale
  • Meno interventi, meno emissioni
  • Minori quantità di fitofarmaco per ettaro

VANTAGGI

VANTAGGI
Sociali
  • Minore presenza di astanti
  • Migliori condizioni climatiche per gli operatori in vigna 
  • Maggiore salubrità del lavoro
  • Lavoro maggiormente organizzato