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Una risorsa preziosa

Suoli sani sono fondamentali per la creazione di un ecosistema ottimale destinato all’allevamento della vite, una buona gestione della filtrazione delle acque, il funzionamento dell’interscambio degli elementi all’interno del microclima della singola pianta e lo stoccaggio di grandi quantità di carbonio che, altrimenti verrebbero emesse nell’atmosfera. Trattandosi di una risorsa non rinnovabile, la tutela del suolo, acquisisce un’importanza fondamentale all’interno della politica per la tutela dell’ambiente perseguita da Firriato. Data l’importanza e la vulnerabilità di questa preziosa risorsa, l’azienda ha giocato un ruolo di primo piano nel volere contrastare i driver naturali del degrado quali l’erosione e l’inquinamento dei terreni, attraverso l’adozione di misure preventive volte alla tutela dei Terroir e la biodiversità dei terreni all’interno delle sue tenute.

Suolo

Un patrimonio da tutelare

RISORSE

La Sicilia è un laboratorio viticolo a cielo aperto. Dei 12 ordini di suolo esistenti al mondo, questo piccolo triangolo di terra ne custodisce ben 7 disposti su territorio che colpisce per la notevole variabilità pedoclimatica. 470 ettari di vigneto sono curati e coltivati con passione in regime di agricoltura biologica certificata, suddivisi in tre contesti produttivi eterogenei e complessi: dall’Agro di Trapani, dove si pratica una viticoltura di collina, alla potenza del Terroir dell’ Etna, dove l’azienda porta avanti una viticoltura d’alta quota tra i 650 e i 900 metri di altezza sul livello del mare e alla sorprendente viticoltura eroica di mare dell’isola di Favignana.

Fertilità

RISORSE

Il suolo garantisce la vita ed è il capitale più importante che dobbiamo propagare alle nostre generazioni future. Suoli sani con livelli stabili di sostanza organica sono anche meglio equipaggiati per prevenire e combattere malattie e fenomeni di degrado e di conseguenza tutelare la fertilità della terra. La materia organica è costituita da materiale proveniente da piante, animali e materiale che è stato convertito da microrganismi nel terreno in diverse fasi di decomposizione. In tal senso la materia organica apporta un beneficio diretto alla produzione viticola nel miglioramento della fertilità e della qualità del suolo su più livelli, dandoci la possibilità di operare nel massimo rispetto dell’ambiente, tutelando la natura e garantendo di donare ai nostri figli un terreno sul quale continuare a propagare le tradizioni vitivinicole siciliane.

Fertilità

RISORSE

Il suolo garantisce la vita ed è il capitale più importante che dobbiamo propagare alle nostre generazioni future. Suoli sani con livelli stabili di sostanza organica sono anche meglio equipaggiati per prevenire e combattere malattie e fenomeni di degrado e di conseguenza tutelare la fertilità della terra. La materia organica è costituita da materiale proveniente da piante, animali e materiale che è stato convertito da microrganismi nel terreno in diverse fasi di decomposizione. In tal senso la materia organica apporta un beneficio diretto alla produzione viticola nel miglioramento della fertilità e della qualità del suolo su più livelli, dandoci la possibilità di operare nel massimo rispetto dell’ambiente, tutelando la natura e garantendo di donare ai nostri figli un terreno sul quale continuare a propagare le tradizioni vitivinicole siciliane.

INERBIMENTO

Firriato si opera per mantenere un corretto equilibrio tra la componente abiotica (minerali, azoto) e biotica (carica microbica) del suolo. Nelle pratiche di fertilizzazione dei terreni, l’azienda fornisce nutrimento a entrambe, mantenendo un livello ottimale di carbonio all’interno del terreno e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, mitigando i cambiamenti climatici.

SOVESCIO

Il sovescio viene applicato per arricchire in modo naturale il terreno di sostanza organica. Attraverso la semina di un apposito miscuglio di erbe interrate in fase di fioritura, si migliora la struttura del suolo, aumentandone la popolazione microbica e quindi la fertilità, mettendo a disposizione della vite sostanze nutritive.

RESIDUI DI POTATURA

Il riutilizzo delle vinacce e dei residui del legno di potatura costituiscono una preziosa risorsa naturale: interrando i sarmenti trinciati, infatti, si può coprire una significativa percentuale del fabbisogno di macro e microelementi della vite. Inoltre, residui di potatura collaborano a tenere a bada le erbe infestanti più resistenti, poiché riducono la capacità germinativa dei loro semi grazie all'azione tossica dei tannini e dei fenoli presenti sui tralci.

CARBONIO E AZOTO

Il dato agronomico del rapporto tra carbonio e azoto intorno al valore 12 , valore ottimale per la sanità del vigneto.

INERBIMENTO

Firriato si opera per mantenere un corretto equilibrio tra la componente abiotica (minerali, azoto) e biotica (carica microbica) del suolo. Nelle pratiche di fertilizzazione dei terreni, l’azienda fornisce nutrimento a entrambe, mantenendo un livello ottimale di carbonio all’interno del terreno e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, mitigando i cambiamenti climatici.

SOVESCIO

Il sovescio viene applicato per arricchire in modo naturale il terreno di sostanza organica. Attraverso la semina di un apposito miscuglio di erbe interrate in fase di fioritura, si migliora la struttura del suolo, aumentandone la popolazione microbica e quindi la fertilità, mettendo a disposizione della vite sostanze nutritive.

RESIDUI DI POTATURA

Il riutilizzo delle vinacce e dei residui del legno di potatura costituiscono una preziosa risorsa naturale: interrando i sarmenti trinciati, infatti, si può coprire una significativa percentuale del fabbisogno di macro e microelementi della vite. Inoltre, residui di potatura collaborano a tenere a bada le erbe infestanti più resistenti, poiché riducono la capacità germinativa dei loro semi grazie all'azione tossica dei tannini e dei fenoli presenti sui tralci.

CARBONIO E AZOTO

Il dato agronomico del rapporto tra carbonio e azoto intorno al valore 12 , valore ottimale per la sanità del vigneto.

Contrasto all'erosione

RISORSE

Nel quadro delle best practices che Firriato ha applicato a tutela della sostenibilità ambientale, alcune delle più importanti riguardano il contrasto ai fenomeni erosivi del suolo, provocati soprattutto dalle lavorazioni meccaniche che, se non controllate, espongono il suolo a una consunzione progressiva con conseguente perdita di fertilità. Quest’ultima, nei casi peggiori, può essere irreversibile. Nelle tenute dell’azienda il rischio erosione è calcolato usando standard internazionali, come la misura dello scalzo al piede e tenuto sotto controllo in tutto il ciclo di vita del vigneto, dall’impianto dello stesso alle sue lavorazioni e per ogni singola annata agronomica. Nei mesi di Ottobre e Novembre, in particolare, quando i suoli sono maggiormente esposti alle piogge autunnali. Per contrastare l’erosione, i sistemi di orientamento dei filari sono stati progettati, unitamente alla regimazione delle acque, con l’obiettivo di limitare al minimo gli interventi e le lavorazioni in vigneto, favorendo l’anticipazione dell’inerbimento antropico e naturale del suolo per mantenere l’efficienza del sistema produttivo attraverso l’uso di essenze spontanee quali orzo, veccia, favino e sulla.

Contrasto all'erosione

RISORSE

Nel quadro delle best practices che Firriato ha applicato a tutela della sostenibilità ambientale, alcune delle più importanti riguardano il contrasto ai fenomeni erosivi del suolo, provocati soprattutto dalle lavorazioni meccaniche che, se non controllate, espongono il suolo a una consunzione progressiva con conseguente perdita di fertilità. Quest’ultima, nei casi peggiori, può essere irreversibile. Nelle tenute dell’azienda il rischio erosione è calcolato usando standard internazionali, come la misura dello scalzo al piede e tenuto sotto controllo in tutto il ciclo di vita del vigneto, dall’impianto dello stesso alle sue lavorazioni e per ogni singola annata agronomica. Nei mesi di Ottobre e Novembre, in particolare, quando i suoli sono maggiormente esposti alle piogge autunnali. Per contrastare l’erosione, i sistemi di orientamento dei filari sono stati progettati, unitamente alla regimazione delle acque, con l’obiettivo di limitare al minimo gli interventi e le lavorazioni in vigneto, favorendo l’anticipazione dell’inerbimento antropico e naturale del suolo per mantenere l’efficienza del sistema produttivo attraverso l’uso di essenze spontanee quali orzo, veccia, favino e sulla.

L'orientamento dei filari

Nei fondi produttivi dove esiste una pendenza ragguardevole di grande importanza per il contrasto dell'erosione è l'orientamento dei filari. Questi ultimi infatti vengono disposti perpendicolarmente alla direzione della pendenza per creare un sistema virtuoso in cui le lavorazioni al suolo e le acque piovane trovino condizioni che contrastino naturalmente il fenomeno erosivo e l'asportazione del suolo per il trasporto a valle.

La regimazione delle acque

la principale minaccia sul tema dell'erosione è rappresentato dallo dilavamento delle acque piovane che, scorrendo lungo i vigneti tendono a trasportare parti di suolo fertile da monte a valle, generando, nel corso degli anni, situazioni di suolo eroso nelle parti dei vigneti scoscesi. Nella progettazione di un vigneto la regimazione delle acque è sempre tenuta in considerazione, facendo in modo che l'acqua possa scorrere liberamente senza creare situazioni di asportazione di suolo e quindi erosione.

Le lavorazioni del suolo

Le lavorazioni del terreno hanno l'effetto secondario di rompere la tessitura del suolo stesso e quindi, indirettamente, esporlo al fenomeno erosivo. Durante i mesi invernali, quelli in cui le piogge sono più frequenti, non vengono effettuate lavorazioni al suolo in grado di generare questo rischio. Nello specifico l'attenzione alla tematica è garantita in quanto vengono evitate lavorazioni al suolo nei fondi più esposti quando si ha contezza di condizioni meteo sfavorevoli.

Inerbimenti e Pacciamature

Inerbimenti e pacciamature, oltre a garantire fertilità e tutela del sistema vigneto sono una importantissima contrumisura per il rischio erosione. Durante le piogge invernali, infatti gli inerbimenti antropici e spontanei creano una barriera naturale che contrasta l'ablazione di suolo dovuto alle acque piovane o alle lavorazioni.

L'orientamento dei filari

Nei fondi produttivi dove esiste una pendenza ragguardevole di grande importanza per il contrasto dell'erosione è l'orientamento dei filari. Questi ultimi infatti vengono disposti perpendicolarmente alla direzione della pendenza per creare un sistema virtuoso in cui le lavorazioni al suolo e le acque piovane trovino condizioni che contrastino naturalmente il fenomeno erosivo e l'asportazione del suolo per il trasporto a valle.

La regimazione delle acque

la principale minaccia sul tema dell'erosione è rappresentato dallo dilavamento delle acque piovane che, scorrendo lungo i vigneti tendono a trasportare parti di suolo fertile da monte a valle, generando, nel corso degli anni, situazioni di suolo eroso nelle parti dei vigneti scoscesi. Nella progettazione di un vigneto la regimazione delle acque è sempre tenuta in considerazione, facendo in modo che l'acqua possa scorrere liberamente senza creare situazioni di asportazione di suolo e quindi erosione.

Le lavorazioni del suolo

Le lavorazioni del terreno hanno l'effetto secondario di rompere la tessitura del suolo stesso e quindi, indirettamente, esporlo al fenomeno erosivo. Durante i mesi invernali, quelli in cui le piogge sono più frequenti, non vengono effettuate lavorazioni al suolo in grado di generare questo rischio. Nello specifico l'attenzione alla tematica è garantita in quanto vengono evitate lavorazioni al suolo nei fondi più esposti quando si ha contezza di condizioni meteo sfavorevoli.

Inerbimenti e Pacciamature

Inerbimenti e pacciamature, oltre a garantire fertilità e tutela del sistema vigneto sono una importantissima contrumisura per il rischio erosione. Durante le piogge invernali, infatti gli inerbimenti antropici e spontanei creano una barriera naturale che contrasta l'ablazione di suolo dovuto alle acque piovane o alle lavorazioni.

Firriato, in particolare, opta nelle sue tenute per il cosiddetto inerbimento spontaneo: la flora così cresce spontaneamente in vigna e viene regolarmente falciata selezionando, nel corso del tempo, un cotico erboso naturale. L’importanza dell’inerbimento è legata in particolare ai terreni in forte pendenza: nei terreni lavorati, infatti, gli agenti atmosferici trasportano verso il basso le particelle più fini e le sostanze nutritive, impoverendo le zone più alte. Il terreno inerbito, non lavorato durante l’autunno e l’inverno, rimane fresco e mantiene una costante presenza di sostanze organiche, favorendo lo sviluppo vegetativo delle uve. Un aspetto fondamentale di queste pratiche è l’utilizzo di sementi di essenze autoctone per la creazione di cotici erbosi vicini il più possibile a quel concetto di “naturalità”, dove la biodiversità è rappresentativa di quella originaria del territorio.

0 6

Ordini di suolo per 470 ettari

0 1

Interventi sul suolo

0 100
%

Agricoltura biologica

0 1
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Diserbo

0 100
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Uso sostanza organica

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Agricoltura biologica

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